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sabato 29 settembre 2012

La paura corre sulla locandina - titoli fantasiosi per il mercato italiano


Discorriamo di cinema
questa settimana se la cava con poco
Ogni locandina del post rappresenterà un titolo brutalizzato

Si sa che gli italiani sono un popolo di magonzi (qualsiasi cosa significhi... mi piace il suono) e che controllare i media significhi controllare i popoli di magonzi, ma ci sono alcune cose che difficilmente trovano una spiegazione totale.

Di quali alti argomenti stiamo parlando? Finanza internazionale? Bioetica? Fighe?

La risposta è ovviamente no.

domenica 23 settembre 2012

Jackie Brown (Quentin Tarantino)

Discorriamo di cinema
vi parla di film più o meno snobbati

In passato abbiamo parlato (vi ho, che cazzo! VI HO parlato!) di film pessimamente distribuiti in Italia, di film che hanno avuto la fortuna (o la sfortuna) di essere le opere prime di qualche regista famoso e di altri film più o meno a casaccio. E' giunto il momento di parlare di film arrivati nel pieno della maturità di alcuni registi di livello, ma che per qualche motivo nessuno si è filato. Iniziamo con...

JACKIE BROWN (1997 - QUENTIN TARANTINO)



Nel 1997 Q. non è in fuga da New York, ma può comunque affermare di avere avuto una vita elettrizzante, essendo il regista di Pulp Fiction e Reservoir Dogs. Può quindi godersi l'attimo, facendo apparizioni sulla sedia da regista della serie E.R. o dirigendo qualche spezzone di film di amici.

Quando piazzi qualcosa come Pulp Fiction, ottieni quel po' di credito necessario per fare sostanzialmente quel cazzo che ti pare. Se hai già omaggiato uno dei tuoi scrittori preferiti (Edward Bunker) ritagliandogli una parte nel tuo primo, vero, film puoi decidere di fare qualcosa di simile, ma decisamene più in grande.

Ecco partorito Jackie Brown, adattamento del romanzo Rum Punch di Elmore Leonard, uno dei migliori scrittori della crime fiction americana.

domenica 16 settembre 2012

Il cinema di Christopher Nolan



Discorriamo di cinema presenta:
Il cinema di Christopher Nolan
Nella foto: Nolan in mezzo a due sconosciuti
Siamo nati lo stesso giorno, io e Christopher Nolan. Accomunati dalla passione per le idee originali, differenziati da due decadi tonde tonde e dal colore dei capelli.

E anche da un pochino di talento.

Christopher Johnathan James Nolan vede la luce il 30 luglio 1970 in una città leggermente più affascinante di quella toccata a me: Londra. Sin da piccolo è evidente in lui la passione per il cinema e per le storie in generale: da bambino inizia a girare amatorialissimi filmini in Super 8. Protagonisti: pupazzi e action figure di sua proprietà.

venerdì 9 dicembre 2011

4 opere prime che ti fanno esclamare "poffare!"



Discorriamo di cinema
la rubrica che non si fila messuno

Oggi parliamo di opere prime... quando un regista è davvero bravo lo si vede sin da dubito? Direi di sì...

Following

Alla fine dell'anno 2011 tutti conoscono Christopher Nolan, regista che sforna periodicamente pellicole sparaflesciose quanto complesse che fanno incassare ai produttori fantastiliardi di dollari.

sabato 29 ottobre 2011

4 film che in Italia hanno dovuto lasciare spazio al cinepanettone di turno - Parte due



Discorriamo di cinema
rubrica finanziata da Uwe Boll

Ci eravamo lasciati con un cliffhanger (si scriverà così? Meibi...) da sverniciare il Lost delle prime stagioni. O forse no. Comunque, l'articolo non era ancora finito e adesso vi beccate il resto.

In alternativa, potete andare in basso a destra della pagina e giocare a Snake, come ai tempi delle medie.
Prima di concludere questo ciarpame di introduzione, volevo farvi notare che ci siamo adeguati all'inizio del grande fratello: adesso anche noi abbiamo la pubblicità.
Solo che noi siamo sciccosamente poveri.

Iniziamo.

domenica 23 ottobre 2011

4 film che in Italia hanno dovuto lasciare spazio al cinepanettone di turno



Discorriamo di cinema
offerto da Filmauro


C’era una volta un paese famoso per il cibo, la malavita organizzata e il buon cinema.
Questa fiabesca landa si chiamava Germania.

No, forse mi sono sbagliato. Forse dovevo dire Italia. Fatto sta che il nostro paese, decennio dopo decennio, si sta stancamente involvendo a tal punto  da intaccare alcuni dei suoi capisaldi. Se spaghetti, pizza, mandolino, mafia, baffi e altri stereotipi che ci dipingono al mondo intero come una fusione a metà di Supermario e Tony Soprano (guarda caso personaggi partoriti all’estero) resistono alla grande, non lo stesso si può dire di quello che stava diventando il nuovo fiore all’occhiello dell’immagine italiana: il cinema.



La scoperta dell’acqua calda, starete pensando. Tutti sanno che in Italia più che i tristemente noti cinepanettoni e qualche altra commedia di livello altalenante non si fa (tranne, alcune, piacevoli eccezioni. E speriamo che questo spacchi davvero ) Scelte spinte dai botteghini, da quello che vuole la gente. 

Allora, forse, sono i gusti di merda il vero problema. Un clamoroso circolo vizioso del disgusto, merda che viene prodotta, mangiata e ancora prodotta. Facile, comodo, economico. Finchè a chi mangia va bene, perché smettere di produrre?

Nel corso degli anni, i distributori nostrani hanno operato scelte seguendo il precedente, e molto tecnico, discorso, lanciando allo sbaraglio alcuni titoli validi senza la minima promozione, salvo cancellarla dalla programmazione nel giro di una settimana scarsa.

Peggio ancora, alcuni titoli che le sale non le hanno viste neanche di striscio, accontentandosi di doppiaggi frettolosi da inserire nell’edizione nostrana del dvd di turno.

Ma cosa è andato perduto, nel corso degli anni?

Ecco una lista, in ordine sparso, di pellicole che alcuni appassionati conosceranno bene (non parlo di fregnacce sconosciute), ma che il grande pubblico ha ignorato senza pietà per i motivi di cui sopra.